Jaen Vitaux
Prelibatezze della Storia

pp. 176
16
978-88-8234-167-1
2013

Perché non raccontare la storia attraverso i piatti? La piccola e la grande storia si è fatta attorno a tavole più o meno buone, in più o meno buona compagnia. Guerra o armistizio, legge o trattato, diplomazia o spionaggio: le decisioni si prendono mangiando e talvolta dipendono da quel che si mangia. Organizzare un buon banchetto può essere un appello alla pace, mentre morire a tavola apparirà di pessimo gusto. Affrontare la storia attraverso la gastronomia significa anche studiare gli aspetti economici e sociologici del quotidiano, rendere tangibili le migrazioni di popolazioni, comprendere le identità culturali. Quale frutto è all’origine della terza guerra punica? In che modo l’uovo è divenuto il simbolo della resistenza ugonotta? Dallo champagne di Churchill alla patata dei Prussiani si è sempre “ciò che si mangia”.