Georges Castellan, Marie Vrinat-Nikolov
Storia della Bulgaria. Nel paese delle rose

pp. 320
23
978-88-8234-157-2
2012

Scritto a quattro mani da Georges Castellan e Marie Vrinat-Nikolov, Storia della Bulgaria alza il sipario su uno dei paesi europei meno conosciuti, realizzando così una tappa decisiva del progetto di Argo di contribuire a far conoscere al pubblico italiano il ‘continente’ balcanico. Peculiarità del saggio, il sapiente ed equilibrato intreccio tra l’affresco delle vicende storiche e le varie, vivacissime fasi della cultura del popolo bulgaro. La narrazione si sviluppa in modo lineare: dopo le vicende antiche, in gran parte interne alla storia greca e romana, la Bulgaria comincia ad assumere – almeno linguisticamente – la fisionomia a noi nota con la colonizzazione dei popoli slavi nei secoli VI e VII. Ma è con i protobulgari e il mitico ‘zar’ Simeone (893- 927) che queste antiche popolazioni si guadagnano un posto di prestigio nella storia imponendosi perfino all’impero bizantino. Poi, a par tire dal 1396, si abbatterà il lunghissimo dominio ottomano, che si dissolverà solo con la guerra russo-turca (1877-1878). L’autonomia finalmente ritrovata non porterà tuttavia serenità al generoso popolo bulgaro: prima le disastrose guerre balcaniche, poi le infelici alleanze militari nella prima e soprattutto nella sconda guerra mondiale, infine il lungo periodo all’ombra dell’Unione Sovietica. Un’autonomia vera del paese delle rose ha date recenti e quindi il carattere della cronaca: dal 2007 la Bulgaria fa anche parte dell’Unione europea ricucendo così una storia troppo a lungo lacerata.