Pietro Angelini (a cura di)
Dal laboratorio del "Mondo Magico". Carteggi 1940-1943

pp. 166
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88-8234-376-6

Gli anni dell’entrata in guerra sono decisivi e di vigorosa crescita politica e intellettuale per de Martino: ha appena dato alle stampe Naturalismo e storicismo nell’etnologia e sta già ordinando le idee e pianificando le letture per l’opera che deve saggiare in medias res il programma metodologico là delineato. Da questo lavoro, inizialmente concepito come una Storia del magismo, nascerà per vie complesse il libro più noto e meditato dell’autore: Il mondo magico. I carteggi qui presentati, per la maggior parte inediti, documentano mese per mese le fasi della gestazione dell’opera, che passano anche attraverso i pareri e i consigli di interlocutori illustri o interessati come Croce, Omodeo, Cassirer, Cantoni, Boccassino, Schulien, Bozzano, ecc.
Oltre che ricostruire un importante tassello della biografia demartiniana, queste lettere offrono uno spaccato delle condizioni in cui era costretto a dibattersi il lavoro scientifico in anni così difficili. In appendice il lettore troverà il precedente carteggio con Adolfo Omodeo e il testo della prima lettera di de Martino a Benedetto Croce.