Adania Shibli
Sensi

pp. 92
11
88-8234-392-8

In un minuscolo villaggio palestinese, una ragazzina senza nome scopre la realtà ponendo uno accanto all’altro fatti minuti ed eventi soverchianti, una brocca d’acqua rovesciata e la morte del fratello. L’universo si costruisce così, giorno dopo giorno: gli occhi verdi del vicino, la foto del fratello appesa nel soggiorno, il paesaggio che corre veloce fuori dal finestrino dell’auto del padre.
In questo splendido romanzo di Adania Shibli, la sua indimenticabile protagonista incarna in modo esemplare sia la seconda generazione dell’Intifada che le ultime tendenze della narrativa palestinese: sulla pagina bianca, prima che il fragore dell’epica bisogna riversare l’arte di sopravvivere.