Enzo Bianco
Liberi e ribelli
da Lecce nella resistenza

pp. 110
10
88-8234-343-X

E’ noto che a Lecce, nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, grazie alla sua irrilevanza strategica, vennero risparmiati gli effetti più devastanti di quella guerra disastrosa. A questa fortunata circostanza si deve l’assenza di un’autentica coscienza collettiva della città e la formazione del mito di un’intera comunità sottratta alla storia.
La verità storica è però un’altra: tanti figli di questa terra, che erano partiti dalla Firenze del barocco accompagnati dai tracotanti miti del fascismo, incontrarono altrove, bruscamente e brutalmente, la storia vera, e fu lì, nelle Langhe o nelle isole greche, che furono chiamati a compiere delle scelte esistenziali prima che politiche.
Enzo Bianco, allestendo una svelta rassegna di alcune biografie di concittadini, restituisce con meritevole semplicità il percorso di giovani che divennero uomini nel corso del conflitto, riscattando spesso con il proprio sacrificio una Patria tradita dall’avventurismo fascista e dall’opportunismo del sovrano.