Christian Gottlob Heyne
Greci barbari
traduzione di Claudia Pandolfi, introduzione di Sotera Fornaro, presentazione di Giovanni Cerri
pp. 96
8
88-8234-313-8

A lungo, nel mondo della classicistica, è parso intollerabile pretendere di stabilire un qualche raffronto tra la luminosa civiltà ellenica e qualsivoglia società primitiva. Fu l’antropologia del mondo antico a far giustizia di questo mito tenace e la Grecia “marmorea” cara all’idealismo tedesco è da tempo in frantumi. Pochi sanno, però, che la disciplina che nel Novecento ha dato i contributi preziosi della Myth and Ritual School di Cambridge e dell’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, era stata di fatto fondata verso la fine del Settecento da Christian Gottlob Heyne, mettendo a frutto anche l’insegnamento del nostro Vico. Rileggere oggi questo grande maestro a lungo inascoltato è però tutt’altro che una stucchevole riesumazione erudita: le appassionate conferenze tenute da Heyne nella lontana estate del 1779 ci riconducono a uno spartiacque culturale che ha il sapore dell’attualità.