Erasmo da Rotterdam
Papa Giulio scacciato dai cieli
testo latino a fronte, a cura di Paola Casciano
pp. 188
12.91
88-86211-25-2

Un tracotante papa guerriero, circondato da una folla di orribili tagliagola, si presenta alle porte del Paradiso, pretendendo di essere ammesso senza indugi. Uno sbigottito san Pietro stenta a riconoscere nell’arrogante personaggio un suo, sia pur lontano, successore. Ma Giulio II della Rovere era un pontefice rinascimentale e lo scoppiettante dialogo che scaturisce dimostra solo che era passato troppo tempo dall’epoca in cui il Nazareno predicava in Galilea.
Il sapido libello che, in un latino elegantissimo, descrive la tronfia opulenza della Chiesa rinascimentale, i costumi corrotti del clero, la sua politica secolare, contrapponendo questa degradazione alla purezza evangelica della Chiesa primitiva, è ormai concordemente attribuito alla penna di Erasmo da Rotterdam. Tutt’altro che un mero divertissement, comunque: Iulius exclusus esprime “la voce più vibrante di condanna levatasi contro il papato politico prima della Riforma” nonché la speranza della cultura dell’humanitas di salvare la Chiesa senza ricorrere ai sommovimenti che saranno realizzati dallo scisma di Lutero.