Jacques Attali
Gli ebrei, il mondo, il denaro
Storia economica del popolo ebraico
traduzione di Gianni Schilardi
pp. 590
30
88-8234-052-X

“Questa è la storia dei rapporti del popolo ebraico con il mondo e il denaro. So bene che questo tema sa di zolfo. Ha scatenato tante polemiche, ha provocato tanti massacri che è diventato quasi un tabù da non rievocare sotto nessun pretesto, per il timore di risvegliare qualche catastrofe immemorabile. Oggi più nessuno osa scrivere su questo argomento; quasi che secoli di studi fossero serviti solo a nutrire degli autodafè.”
“Decidendo di raccontare questa storia, si potrebbe lasciar credere che esiste un popolo ebraico unito, ricco e potente, posto sotto un comando centralizzato, con il compito di mettere in atto una strategia di potere mondiale attraverso il denaro. Lungo questa strada ci si troverebbe accanto a dei fantasmi che hanno attraversato tutti i secoli, da Traiano a Costantino, da Matthieu a Lutero, da Marlowe a Voltaire, dai Protocolli dei Saggi di Sion a Mei Kempf, fino a tutto ciò che oggi circola in forma anonima su Internet.”
“Eppure, gli uomini d’oggi hanno interesse a comprendere come chi ha scoperto il monoteismo si sia trovato nelle condizioni di fondare l’etica del capitalismo, prima di diventarne, attraverso alcuni suoi figli, il principale mediatore, il primo banchiere e, attraverso altri, il nemico più implacabile. E’ inoltre essenziale per lo stesso popolo ebraico fare i conti con questa parte della sua storia che non ama e di cui, invece, avrebbe ogni ragione per andarne fiero.”