Robert Mantran et alii
Storia dell'Impero ottomano
a cura di Robert Mantran, traduzione di Autori Vari
pp. 878
35
88-8234-019-8

Troppo spesso nelle pagine di storici e viaggiatori occidentali la storia ottomana si riduce alla successione di torve figure di sultani sanguinari che alla testa di eserciti fanatizzati da una religione intollerante imposero un dominio spietato sulle terre della cristianità.
Sarebbe però difficile spiegare alla luce di qualche comodo luogo comune l’esistenza stessa di una grande potenza mondiale che si segnala tuttora per la complessità ed efficienza della sua compagine statuale, oltre che per la ricchezza e originalità della sua letteratura e della sua arte. E sarebbe ancora più difficile render ragione di una lungimiranza e “tolleranza” che consentiva ai popoli cristiani sottomessi (greci, bulgari, serbi) di praticare la propria religione e di parlare la propria lingua, e agli ebrei di Spagna e dell’Europa centrale di trovare rifugio nelle terre dell’Islam.
Il ricco collettaneo curato da Robert Mantran, osservando da vicino il variegato universo ottomano, colma un clamoroso vuoto storiografico. Al lettore moderno viene così restituita nella sua interezza la storia di un grande impero che, ai tempi di Solimano il Magnifico, si estendeva dalle porte di Vienna allo Yemen, dall’Algeria all’Irak: solo dopo un percorso di secoli l’imponente realtà cresciuta sulle ceneri di Bisanzio diverrà il “malato d’Europa” che le grandi potenze si premurarono di far morire agli inizi del XX secolo.