Aminata Sow Fall
Lo sciopero dei mendicanti
traduzione e introduzione di Andrea Calì
pp. 142
13
978-88-8234-069-8

Una circolare ministeriale prescrive di “ripulire” la città (Dakar) dai mendicanti, larve umane onnipresenti e fastidiose, un’autentica minaccia per passanti e turisti. Mour Ndiaye, l’ambizioso Direttore del Servizio di igiene pubblica, vede nell’impresa l’opportunità che gli può consentire la nomina a vicepresidente della Repubblica. I mendicanti, però, relegati in periferia, entrano in “sciopero” e Kifi Bokul, il marabutto cui Mour si è rivolto, assicura che l’obiettivo tanto ambito può essere invece raggiunto sacrificando un bue e distribuendone la carne ai mendicanti…
Nel romanzo di Aminata Sow Fall (Grand Prix littéraire d’Afrique noire 1980) il tema della mendicità diviene filo conduttore per esplorare e mettere a nudo l’ambiguità e l’ipocrisia di un mondo diviso tra modelli di sviluppo proposti dalle società “avanzate” e le irrinunciabili “radici” della propria coscienza storica.