Annamaria Mercuri Tuffi
Gli arcangeli di Parigi
prefazione di Carlo Bo
pp. 128
11
978-88-8621-144-4

La Mercuri non scrive per mera dilettazione, per apparire o addirittura vantarsi delle sue doti: no, scrive perché intende inseguire i fotogrammi della sua esistenza, mescolando riflessi della memoria e rientri immediati nella realtà quotidiana. Tale sistema impegna il lettore, non gli concede nessuna tregua e alla fine lo porta a sostenere e a parteggiare per l’autore. A volte si ha l’impressione che la Mercuri voglia più che illustrare, compiacere se stessa, stimolare e chiamare intorno a sé più che degli spettatori e dei giudici, dei compagni di vita e di strada. E questo perché convinta che ogni storia personale contenga un minimo di verità comune e anche il privato sia riducibile al dato umano, in cui tutti alla fine ci ritroviamo.

Dalla prefazione di Carlo Bo.