Giuseppe Goffredo
Elegie empiriche

pp. 82
6
978-88-8621-137-6

Giuseppe Goffredo scrive, dal suo Sud di dense stagioni e di miseria, una violenta lirica descrittiva e dichiarativa. Il suo è un realismo visionario fatto di enumerazioni, interrogativi, dichiarazioni d’amore e di disgusto… Riesce a dire di nuovo quello che tutti sanno, come se fosse la prima volta. Non si è sempre detto che è proprio questa la prima qualità dei poeti?

Alfonso Berardinelli 1982

La poesia di Giuseppe Goffredo si lega in modo particolare alla terra e al paesaggio in cui si è originariamente formata… Il paesaggio a cui, prevalentemente, la sua poesia si richiama, è reso animato ed espressivo dal ritmo della scansione verbale, che segue i moduli della miglior tradizione poetica del Sud, ad esempio di uno Scotellaro o, meglio, del conterraneo Vittorio Bodini.

Marco Forti 1989

Questi nuovi testi confermano, in impasti di singolare forza materica, la tempra e le oscillazioni della poesia di Goffredo, che si può collocare tra le esperienze più vive della sua generazione, che a questo punto è già la penultima.

Maurizio Cucchi 1992