Kostas Varnalis
La vera apologia di Socrate
a cura di Gianni Schilardi, introduzione di Ghiannis Dallas
pp. 192
8
978-88-8621-109-3

Il Socrate che Vàrnalis fa comparire alla tribuna dell’Eliea, non ha molto in comune con il personaggio che abbiamo conosciuto sui banchi di scuola. Al suo posto, un ironico e sanguigno “filosofo di strada” che, pentito dei suoi trascorsi idealistici, smaschera, con un “linguaggio da bazar”, davanti ai giudici insonnoliti, i “miti” della democrazia. Grazie a un singolare intreccio di filologia, ideologia e arbitrio creativo, l’autore arma il “suo” Socrate di una spietata e seducente capacità di demistificazione dei valori dominanti. Irrompono così, in un’Atene senza tempo, accanto ai falsi eroi della Grecia “marmorea”, ruffiani e parassiti, sgherri e imbroglioni, preti e ciarlatani, politicanti e poetastri e, soprattutto, tanti ladri, i veri “eroi” del Gregge accecato dalla razza padrona. Una straordinaria avventura letteraria che consente ancora oggi al Socrate varnaliano di intrecciare il suo dialogo dissacrante non solo coi lettori di cose classiche.