Fabio Dei
La discesa agli inferi
James G. Frazer e la cultura del Novecento

pp. 438
18.08
88-8234-096-1

Nell’arco di un secolo dalla sua prima edizione sembra che il ramo d’oro sia riuscito a penetrare nell’immaginario di un pubblico tanto più vasto quanto più si andava elidendo il riconoscimento della comunità scientifica al suo autore, James G. Frazer. Questo volume di Fabio Dei giunge quindi a colmare un vuoto della letteratura antropologica –non solo italiana - fornendoci per la prima volta una approfondita analisi del lavoro frazeriano e mostrandoci con acume come il suo fondere qualità letteraria e originalità teorica abbia catalizzato l’interesse delle maggiori figure intellettuali del primo novecento. Da Wittgenstein, che imputava a Frazer l’"impossibilità di comprendere una vita diversa da quella inglese del suo tempo", a Eliot, che invece gli riconosceva il merito di aver “esteso la coscienza del pensiero umano in un abisso di tempo oscuro e remoto, mai esplorato prima, (gettando) la sua luce sulle oscurità dell’anima”, a Freud, a Malinowski; la ricerca di Dei ci conduce, attraverso un articolato e fruttuoso percorso interdisciplinare, a “dipanare alcuni fili della singolare eredità” di Frazer, verso “la scoperta di forme o dinamiche culturali antiche e profonde, che agiscono appena sotto la superficie della civiltà e del pensiero razionale e determinano segretamente il comportamento umano”.

Fabio Dei collabora con il Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali dell’Università di Siena. Ha pubblicato saggi di epistemologia dell’antropologia. Ha curato, con Simonicca, il volume Ragione e forme di vita (Milano 1990).