Lia de Martino
Rituali della memoria
Poesie, riflessioni. Considerazioni in dialogo con Roberto Altamura
con il testo di Ernesto de Martino "Apocalissi culturali e apocalissi psicopatologiche" di Ernesto de Martino
pp. 158
13
88-8234-000-7

Un lavoro ricco e composito, quello elaborato da Lia de Martino, che ricostruisce poeticamente e scava analiticamente nella biografia, nel passato e nella memoria: frammenti di racconti vengono raccolti e ordinati come in un rito, quello che la memoria produce e rielabora e che si offre come un esperimento antropologico in cui vengono messi a nudo i fili, le trame e gli snodi di un’esistenza. In un intenso caleidoscopio fatto di lettere e di poesie, in un fruttuoso scambio di dialoghi e conversazioni con Roberto Altamura, si ricompone la trama dei ricordi e delle illuminazioni, dei gesti minimi e degli eventi che costituiscono la vita, ne segnano le tappe e le svolte e alimentano un particolare “sguardo da lontano” sedimentato dal tempo e trasformato dalla distanza. Specularmente fa da contrappunto il fondamentale saggio di Ernesto de Martino sulle apocalissi culturali: l’ultimo scritto compiuto, il testo estremo su argomenti quanto mai attuali che riguardano la “fine del mondo”.

Lia de Martino vive a Roma. E’ tra i fondatori dell’associazione culturale Annoluce, dove da anni coordina ricerche, tra la teoria e la pratica, sulle tradizioni popolari.

Roberto Altamura è nato a Firenze e lavora a Roma come psicoterapeuta analista e psichiatra. Ha pubblicato diversi articoli e saggi sul tema della dialettica tra teoresi psicodinamica e pensiero critico.