Jean-Michel Sallmann
Santi barocchi
Modelli di santità, pratiche devozionali e comportamenti religiosi nel regno di Napoli dal 1540 al 1750

pp. 550
30.97
88-86211-69-4

Nella vita religiosa del mezzogiorno d’Italia credenze popolari, magismo e religione ufficiale si mescolano e nella cultura barocca sono proprio i santi a raccogliere queste diverse tensioni, incarnando quel bisogno collettivo di protezione che si traduce in un universo di pratiche e di tecniche devozionali.
Attraverso una avvincente ricostruzione vengono esaminati innanzitutto i sistemi di diffusione sociale della santità e come essa si espande per contagio a partire dai grandi modelli di santi e di beati –come san Gennaro, Orsola Benincasa, Bernardino Realino-, per proliferare in una folla anonima di guaritori, mistici, eremiti che assumono il ruolo di intercessori tra l’uomo e la divinità: per il devoto, se il luogo dove è vissuto il santo diventa “magico”, tanto da emanare benessere e guarigioni, il suo corpo diventa, in vita, oggetto di culto per essere, dopo la morte, parcellizzato in quel numero infinito di reliquie, continuando così a diffondere il suo potere curativo e miracoloso. Solo alla fine di questa turbinosa, affascinante e coinvolgente storia sociale e culturale della santità meridionale, dopo aver analizzato biografie di santi, maggiori o minori, dopo aver studiato l’efficacia simbolica e la funzione delle reliquie, degli ex voto e dei miracoli, viene avanzata l’ipotesi del comportamento magico e terapeutico del santo visto come una sorta di sciamano cristiano.

Jean-Michel Sallmann ha realizzato e pubblicato numerose ricerche sulla cultura popolare e religiosa del mezzogiorno d’Italia; fa parte dell’Ecole Française di Roma, insegna all’Università Paris X-Nanterre.