Giancarlo Carabelli
Veneri e priapi
Culti di fertilità e mitologie falliche tra Napoli e Londra nell'età dell'Illuminmismo
con illustrazioni
pp. 232
18.08
88-86211-73-2

Veneri e Priapi narra la buffa storia di una raccolta di manufatti molto particolari.
Siamo nella seconda metà del Settecento e le scoperte archeologiche di Ercolano riportano all’attenzione degli studiosi europei gli antichi culti della paganità romana. Sir William Hamilton, ambasciatore a Napoli ma anche archeologo e “antiquario”, annuncia al mondo di aver trovato le prove della permanenza dell’antico culto di Priapo: sono gli ex voto fallici che le donne di Isernia portano al santuario di Cosma e Damiano. Sir William ne raccoglie alcuni campioni e li deposita al British Musuem, accanto a preziosi vasi, rare gemme incise, imponenti sculture.
Ha inizio tra Napoli e Londra una vicenda esemplare del collezionismo europeo. A Napoli, gli antiquari indagano i legami fra culto di Priapo e fascinus latino, antenato della moderna iettatura. A Londra, la scoperta di Hamilton innesca una discussione appassionata e molto maschilista sull’interpretazione dei simboli sessuali nell’arte e nella religione primitiva.
Scritto con arguzia e leggerezza,Veneri e Priapi esplora campi al confine tra la storia dell’arte e la storia delle idee, l’antropologia, l’archeologia e la psicanalisi. Gli ex voto di cui si parla nel libro sono assurti agli onori della mostra Vases and volcanoes: Sir William Hamilton and his Collection, dedicata dal British Museum alla figura del grande collezionista.

Giancarlo Carabelli insegna Storia della Filosofia all’Università di Ferrara. Ha scritto Hume e la retorica dell’ideologia (1972), Tolandiana (1975), Intorno a Hume (1992).