Giustino Fortunato
Le due Italie
a cura di Manlio Rossi-Doria
pp. 270
11.36
88-86211-18-X

“Ci sono senza dubbio due Italie in una; ma quella di esse che numera nove milioni di napoletani e tre di siciliani, è un enigma, un mistero per voi; voi non sapete cosa rispondere se, per avventura, vi chiedeste quel che sia realmente questo benedetto Mezzogiorno, che, vi piaccia o non, vi s’impone ogni giorno di più. E il vero è che poco ci conosciamo, perché a lungo fummo troppo divisi, da più che un millennio noi ci siamo separati, percorrendo faticosamente due vie difficili a un modo, ma troppo diverse l’una dall’altra. (…). E ci chiedete quel che siamo! Siamo quel che la razza, il clima, il luogo, la storia (la storia di un paese naturalmente assai povero, che gli uomini si ostinano a credere naturalmente assai ricco) hanno voluto che fossimo: nella sventura i più duramente colpiti, i più deboli al momento della riscossa. Ma, appunto per ciò, l’avvenire dell’Italia è tutto nel Mezzogiorno (…): il Mezzogiorno, seppiatelo pure, sarà la fortuna o la sciagura dell’Italia!”.

Giustino Fortunato


Giustino Fortunato, scrittore e uomo politico (Rionero in Vulture 1848 – Napoli 1932), affrontò la “questione meridionale” con un’azione tenace e costante che seppe imporre un programma completo di rinnovamento e promuovere studi che hanno rifondato la storiografia e l’economia del Mezzogiorno. Conservatore illuminato, avversò il fascismo, contro cui scrisse nel 1925 la sua ultima opera politica, Nel regime fascista.