Stefano De Matteis e Marino Niola
Antropologia delle anime in pena
Il resto della storia: un culto del Purgatorio
con inserto fotografico a cura di Antonio Biasucci
pp. 140
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88-86211-10-4

Ritorna in una nuova edizione – aggiornata nella prefazione e con un portfolio inedito sul camposanto delle Fontanelle di Antonio Biasiucci - il volume sul culto e i riti dedicati alle “anime del Purgatorio”. Un culto “popolare”, una devozione da rubricare tra le “stranezze” della religione, una ritualità nata ai margini meridionali della grande geografia del Purgatorio, un momento di incontro tra i vivi e i morti in cui sacro e profano, magia e religione si confondono.
Le anime del Purgatorio sono le presenze sotterranee che abitano le catacombe e le caverne che comunicano con la città antica. Discendere in questi luoghi significa attraversare le stratificazioni spaziali e temporali su cui si fonda la città di oggi. Anime del Purgatorio e devoti incarnano, tutti insieme, una comune marginalità in cui convivono le ragioni storiche e le figure simboliche, i vivi e i morti, la povertà e la pena, la religione ufficiale e il pantheon popolare. Una folla sottoproletaria, come una plebe seicentesca, stabilisce un contatto con le ombre dolenti, identificate nei crani anonimi, abbandonati ed esposti in diversi luoghi sacri della città antica, che sono l’oggetto del culto, il veicolo materiale di un ritus in cui affiora un’arcana immagine di Napoli.

Antonio Biasiucci nasce a Dragoni (Ce) nel 1961. Fin dall’inizio della sua attività di fotografo svolge una libera ricerca artistica che si radica nei temi della cultura del Sud e si trasforma, in seguito, in un viaggio dentro gli elementi primari dell’esistenza e della memoria personale. Tra le sue pubblicazioni: Dove non è mai sera (Milano, 1984), Vapori (Napoli, 1989), Stazioni (Napoli, 1991), Corpus (Udine, 1995).

Stefano De Matteis insegna Antropologia culturale all’Università di Urbino. Tra i suoi lavori: Lo specchio della vita. Napoli: antropologia della città del teatro (Bologna, 1991). Ha curato l’edizione italiana di alcune opere di Victor Turner (Dal rito al teatro, Antropologia della performance) cui ha dedicato anche uno studio specifico (Echi lontani, incerte presenze. Victor Turner e le questioni dell’antropologia contemporanea, Urbino, 1995). Ha curato la pubblicazione della nuova edizione di Naturalismo e storicismo nell’etnologi di Ernesto de Martino (Lecce, 1996).

Marino Niola insegna Etnologia delle culture mediterranee all’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Tra i suoi lavori: La parabola del potere (Torino, 1981), Sui palchi delle stelle. Napoli il sacro la scena (Roma, 1995), Il corpo mirabile. Miracolo, sangue, estasi nella Napoli barocca (Roma, 1997).