Marco Monnier
La camorra
Notizie storiche raccolte e documentate
introduzione di Gabriella Gribaudi
pp. 187
9.3
88-86211-14-7

“La Camorra è stata sottovalutata”: con queste parole prende l’avvio la recentissima relazione della Commissione Parlamentare sulla Camorra. Questa viene definita come “l’unica organizzazione di tipo mafioso che ha avuto e continua ad avere un carattere di massa” e la cui storia è strettamente intrecciata a quella di Napoli, alla miseria, al degrado e ai vicoli della città, ma anche ai potenti e ai politici che hanno dominato sulla città. Come per Napoli, anche per la Camorra numerose sono le interpretazioni e tantissimi i luoghi comuni: ricostruirne oggi la storia significa immergersi in quel contesto per analizzarlo con occhi disincantati e critici, facendo ricorso agli strumenti dell’antropologia e della storia.
“Nello stesso quartiere c’è il camorrista con i suoi seguaci, ma si trova pure il cittadino silenzioso che assiste impotente alle smargiassate e all’esibizione di forza e ricchezza dell’altro (…). Non dobbiamo pensare alla società come un tutto omogeneo, ma come una mappa complicata, costituita da facili passaggi, ma anche da territori accidentati, che non comunicano fra di loro (…). Il libro di Monnier (…) tratta la camorra come un fenomeno sociale specifico e non come il portato di una tara ereditaria (…). Un libro mirabile per leggerezza di scrittura, per finezza interpretativa, per la capacità di trattare l’oggetto coniugando empatia e distanza”.

(dall’Introduzione di Gabriella Gribaudi)

Marco Monnier (1825-1885) –scrittore svizzero di lingua francese, legato all’Italia per esservi nato (Napoli) e avervi trascorso la giovinezza - contribuì a far conoscere in Europa le condizioni sociali e storiche del nostro Paese, con i suoi scritti di attualità e critica letteraria: su Garibaldi (1861), il brigantaggio meridionale (1862), Manzoni, Carducci e De Sanctis (1884-85).