Paolo De Falco
Anche i pesci balleranno
con illustrazioni
pp. 76
15.49
88-8234-070-8

Il bosco di Cosimo Piovasco di Rondò, la villa di Ilse e Cotrone, le città, le campagne e il mare di un bambino girovago e capriccioso, ovvero tre miti fondamentali della cultura italiana del Novecento: Il barone rampante di Calvino, I giganti della montagna di Pirandello, Le avventure di Pinocchio di Collodi.
La favola scenica di un regista, nelle pagine indimenticabili di un diario di bordo di disarmante ingenuità/verità, sul mare dell’oblio cosciente:

“Credo che l’esistenza del mare abbia molto a che fare con l’esistenza dell’arte… Sul mare è il vero viaggio! Su la sua immensa groppa… la fonte più profonda per i desideri e le nostalgie! (…)

(…) Vorrei non spiegare niente… preferirei che questa favola scenica lasciasse i segni nell’immaginazione!
Ora sono qui e scrivo ma mentre lo faccio non posso non ricordare che ho un patto segreto con il silenzio e che dunque sto tradendo. Il silenzio… è lui che mi permette molto… che raduna il mio teatro al centro della sua origine. A volte perfino portandomi dove la scena improvvisamente mi guarda e gli oggetti diventano così vicini.
Dove sento il mio posto finalmente nello spazio… lì dove sono sempre stato ma dove vado così raramente.