Amik Kasoruho
Un incubo di mezzo secolo
L'Albania di Enver Hoxha

pp. 136
10.33
88-86211-19-8

Disponibilità limitata.

Il governo albanese che nacque dalla lotta antifascista fu marcato da un simbolo sconcertante. L’edificio in cui l’Assemblea costituente tenne le sue prime riunioni, per circa vent’anni sarebbe stato la sede del Teatro d’Opera e del Balletto. Commedia di regime e commedia scenica si sarebbero compenetrate, nei quasi cinquant’anni in cui Enver Hoxha resse le sorti dell’Albania. Amik Kasoruho mette a nudo con lucidità e ironia la sagoma orwelliana del Grande Fratello albanese. Nel racconto amaro di quella feroce dittatura, ricostruisce e fa rivivere il lungo dramma di un intero popolo, dalla fine della seconda guerra mondiale ai moti democratici dei giorni nostri.

Amik Kasoruho, nato a Tirana nel 1932, era diciassettenne al momento del suo arresto per motivi politici. Tornato in libertà nel 1956 (nel frattempo suo padre era stato massacrato dalle forze governative di Enver Hoxha), si vide negare il permesso di continuare gli studi, proibizione poi estesa anche ai suoi due figli. Dopo circa trent’anni di domicilio coatto, nel 1990 è giunto in Italia. Poliglotta (ha scritto Un incubo di mezzo secolo direttamente in italiano), ha tradotto opere di narrativa e poesia italiana, spagnola e nord-americana.