Louis Hjelmslev
La categoria dei casi
Studio di grammatica generale
a cura di Romeo Galassi
pp. 270
15.49
88-8234-006-6

Louis Hjelmslev (1899-1965) è una figura fondamentale della linguistica del Novecento. Il suo nome è legato soprattutto all’elaborazione della teoria “glossematica”. Studiò all’Università di Copenaghen, dove fu allievo di Holger Pedersen, quindi a Praga (1923-24) e a Parigi (1926-27). Insegnò linguistica comparativa nell’Università di Aarhus e poi in quelle di Copenaghen, dove succedette a Pedersen. Della sua opera sono comparsi in italiano I fondamenti della teoria del linguaggio (Torino, Einaudi, 1968, 1987), Saggi linguistici (Milano, Edizioni Unicopli, 1988-1991, 2 voll.), Principi di grammatica generale (Bari, Levante Editori, 1998).
La categoria dei casi (1935) rappresenta lo studio più ricco, sia in senso storico che descrittivo, mai apparso nel nostro secolo sulla categoria grammaticale dei casi. Si tratta di un’opera centrale poiché, oltre a recuperare fonti che la storiografia linguistica sull’argomento aveva dimenticato, quasi pionieristicamente pone le basi per una interpretazione della categoria in oggetto nella prospettiva recente, e perciò di grande attualità, delle teorie topologiche dello spazio di R. Thom.
La categoria dei casi, da ogni punto di vista, si pone dunque come opera aperta a una quantità di sviluppi teorici e descrittivi non ancora esaurita e, forse, mai esauribile, come si addice a ogni opera classica.