Nicola Siciliani de Cumis
Zavattini e i bambini
L'improvviso, il sacro e il profano
con una postfazione di Antonio Santoni Rugiu
pp. 285
20.66
88-86211-96-1

Nella forma del questionario, il libro è forse lo stesso testamento di Cesare Zavattini. Che cosa desiderate, bambini di tutto il mondo? Che cosa desidera un bambino cinese, che cosa un bambino italiano? Un bambino russo, danese, spagnolo, e magari del… Chiapas o del Ruanda? E i vecchi? Gli adulti? Chi siamo noi? Dove andiamo? Cosa vogliamo? Ogni nazione una storia, ogni luogo della terra una sua prospettiva. E magari un Dio da “perdonare” insieme, grandi e piccoli, insegnanti e scolari in classe, nell’”ora della pace” al posto dell’”ora di religione”. Profeticamente subito, nel nome di “Gesù neorealista”. E’ ciò di cui, per alcuni anni, discorrono Zavattini “Gran Vecchio” della creatività multimediale, e l’autore di questo libro, che vuol studiarne le idee in tema di bambini. La narrativa, il cinema, la pittura, la poetica e la religiosità zavattiniana… in interviste, lettere, diari, ricerche, e testi, e disegni, fotografie, registrazioni audio, manifesti cinematografici e ricordi, ricordi indimenticabili di giochi e giocattoli, del celebre “Gara Mondiale di Matematica” e dei piccini di Hollywood, dei poveri che sono nati e dei bambini che ci guardano, di Totò bambino e di pinocchio, dell’antibambino e dei bambini dei misteri di Roma, dei fumetti e della radio, di un cartone animato, e del teatro didattico. Una nuova “Bibbia”, probabilmente, per il Terzo millennio, tutto previsto da vecchi e bambini già ieri, e nella loro illuminante, odierna quotidianità.

Nicola Siciliani de Cumis è titolare della prima cattedra di pedagogia generale dell’Università “La Sapienza” di Roma.

E’ autore di diversi volumi di storia delle idee e della cultura tra Ottocento e Novecento. Ha studiato in particolare la formazione di Antonio Labriola, e si è occupato variamente del nesso ricerca-didattica/didattica-ricerca: anche per ciò che attiene ai mass-media, all’uso del giornale e del cinema a scuola.