Graziella Morselli
In questa vita
La relazione tra generazioni

pp. 80
7.75
88-86211-79-1


Sono molti i problemi creati dal crescente sfaldarsi dei diversi tessuti di norme, credenze, tradizioni che assicurano durata ai gruppi sociali, il che fa sentire acutamente la distanza tra lo spirito del tempo e gli ideali umanistici delle antiche civiltà.
La persona umana risulta sempre più indifesa, fragile la sua identità, incerta la sua cittadinanza rispetto al potere costituito.
Questo saggio rende tuttavia evidente che, per recuperare quegli ideali entro un quadro di coesione sociale, non occorrono invenzioni astratte: disponiamo infatti di un modo di sentire radicato nell’esperienza primaria della nascita e della procreazione, fino ad oggi sopraffatto da esigenze che non gli appartengono.
Ancora in molti fenomeni tipici di oggi, come il volontariato, è possibile intravedere una disposizione generativa che sa progettare e investire energie a favore di altri. Disposizione reale e concreta che si modella sull’esperienza di maternità, eppure non esclusiva delle donne. Da questa disposizione a riprodurre la “relazione dell’origine”, il potere di generare si può trasformare in un’estesa forza connettiva. E’ però indispensabile una capillare azione dei singoli e una loro decisa volontà di trasformazione culturale.

Graziella Morselli, nata a Treviso nel 1931, insegna Storia e Filosofia nei Licei di Stato ed è dottore di ricerca in Pedagogia dell’Università di Roma. Ha collaborato come pubblicista a quotidiani e riviste, e ha scritto saggi di filosofia e pedagogia su riviste specializzate. Ha pubblicato con “La Nuova Italia” il volume Dewey, Piaget, Husserl, un confronto (1989), dedicato alla filosofia dell’educazione, e con “Laicata” il volume Ricognizione dell’origine. Oltre la scienza e il mito, la verità della procreazione umana penetrata dalla filosofia (1994), di cui questo volume costituisce lo sviluppo.