Rosella Frasca
L'uomo e il numinoso
L'educazione religiosa a Roma

pp. 198
10.33
88-86211-42-2

Le manifestazioni inerenti il culto coinvolsero, a Roma, l’intera popolazione. Ciascuno secondo la parte assegnata dal rituale in base al sesso e allo status, tutti i romani furono tenuti a partecipare svolgendo precisi compiti. La natura fondamentalmente civile, dunque laica, della religione romana, caratterizzò l’educazione ad essa (intesa come preparazione alle mansioni specifiche socialmente assegnate) quale parte integrante dell’educazione globale. Pertanto, pedagogia laica e pedagogia religiosa coincisero in modo perfetto; più esattamente, l’una non poté prescindere dall’altra, perché in sostanza erano la medesima cosa; e insieme si posero in atto in coerenza con il principio dei romani secondo il quale educare significava costruire il civis.
Questo volume tratta l’educazione religiosa a Roma partendo dall’analisi del rapporto tra l’uomo e il numinoso, per poi mettere in evidenza la contiguità tra religione, diritto e politica, e infine descrivere le finalità, i contenuti e i caratteri della trasmissione dei saperi “religiosi” agli attori del culto pubblico e privato (i magistrati, i sacerdoti, i patres familias, le matrone, i bambini, i servi).

Rossella Frasca insegna Storia dell’educazione all’Università di Chieti.
Sull’educazione greca e romana ha pubblicato, tra l’altro: L’agonale nell’educazione della donna greca (Patron, 1991); Donne e uomini nell’educazione a Roma (La Nuova Italia, 1991); Mestieri e professioni a Roma. Una storia dell’educazione (La Nuova Italia, 1994); Pseudo-Plutarco, come educare i propri figli (La Nuova Italia, 1994).