Fabrizia Ramondino
Ci dicevano analfabeti
Il movimento dei disoccupati napoletani degli anni '70
postfazione di Enrico Pugliese
pp. 119
12
88-8234-094-5

A metà degli anni Settanta, mentre i conflitti sociali innescati dal ’68 sembravano già languire nel Nord, Napoli viveva ancora una grande stagione di lotta. Il cosiddetto sottoproletariato si organizzava, indicava, criticava, chiedeva. Fabrizia Ramondino, che aveva partecipato, prima e dopo il ’68, alle migliori iniziative della “nuova sinistra”, raccolse le storie di vita, le convinzioni e le opinioni dei “disoccupati organizzati” dando volto e nome alle più varie loro vicende di disagio e alle loro affermazioni di speranza. Si ripropone qui il volume di allora, riletto con la saggezza del “dopo”, nulla rinnegando di quegli anni, confusi e vivissimi.

Fabrizia Ramondino è più nota come narratrice (Althenopis, 1981; Un giorno e mezzo, 1988; In viaggio, 1995; L’isola riflessa, 1988) che come educatrice, sociologa, militante politica. Ci dicevano analfabeti documenta l’altra parte della sua attività, polo imprescindibile della sua arte.