Marcello Benfante et alii
Palermo città che cambia
a cura di Giacomo Vaiarelli
pp. 110
9.3
88-8234-093-7

Disponibilità limitata.

Pare che l’obiettivo più rivoluzionario che sia lecito auspicare per il futuro di Palermo sia quello di una città “normale”. Ma normalità è termine tutt’altro che indolore per la capitale siciliana: anche solo l’ordinaria amministrazione, gestita però nel rispetto delle procedure previste dalla legge, è pratica intollerabile da parte dei comitati d’affari che in collusione col potere mafioso hanno da sempre deciso il destino di questa grande metropoli.
Attorno a questo interrogativo ruota il bel collettaneo guidato da Giacomo Vaiarelli che affronta i principali temi caldi che segnano il futuro di Palermo: la crisi endemica dei partiti politici, il velleitarismo dei movimenti civili, le tendenze demagogiche e autocratiche del primo cittadino, i “cantieri culturali”, la crisi della mafia, il ruolo della chiesa. Non c’è posto per ottimismi di maniera, nessun Rinascimento palermitano sembra imminente, la mafia non è morta; eppure dai giorni della celebre “primavera palermitana” nulla potrà più essere come prima.