Roberto Alajmo et alii
Luna nuova
Scrittori dal Sud
a cura e con introduzione di Goffredo Fofi
pp. 200
13
88-8234-004-X


La domanda a cui questa antologia cerca di rispondere è: esiste ancora, nella nostra letteratura, una specificità meridionale? Si distinguono ancora, nel progetto di omologazione verso cui premono l’economia e le istituzioni della politica e, si dice, la storia, e oltre le stesse differenze tra i tanti Sud e anzi forti di esse, dei caratteri che legano tra loro un’esperienza collettiva e si rappresentano in modo relativamente autonomo in racconti e romanzi (e musiche, e film)?
Fuori dalle mode giovanilistiche (oggi quella dei “cannibali” ieri quella dei “minimalisti”) che tuttavia non possono non intervenire, portati dai media, anche nella realtà meridionale, c’è qualcosa di diverso, nella letteratura del Sud, o meglio, detto con più cautela, di residuamente o di potenzialmente diverso?
Gli autori di questi racconti hanno esordito di recente o esordiscono qui; provengono da regioni diverse, e soprattutto da esperienze molto diverse tra loro. E’ possibile trovare in questi racconti dei segni comuni, pur nella varietà degli ambienti narrati, degli stili cercati, delle influenze subite?
Sì, è possibile: si tratta di una comune irrequietezza fatta di paura e di speranza, di curiosità e di dolore, di melanconia (non nostalgia) o di rabbia, una irrequietezza che non riesce a trovare un suo centro e che non ha ancora una teoria con cui confrontarsi o una “mappa” al cui interno potersi collocare. Oltre gli schemi dei generi, le influenze subite e il peso variabile di un approccio fantastico o realistico all’aneddoto, una comune insoddisfazione sembra premere verso una nuova coscienza e, forse, verso nuove forme. Tra passato e presente, ma anche tra presente e futuro. Nel travaglio di questi anni di passaggio e di opposte tensioni, da questa prima perlustrazione tra i nuovi scrittori del Sud si evincono un’identità una vitalità una ricerca che la cultura italiana non deve ignorare.