Peppe Aiello et alii
Concerto napoletano
La canzone, dagli anni Settanta
con interviste e testi di Almamegretta, Sergio Bruni, Nino D'Angelo, Pino Daniele, Angela Luce
pp. 184
11.36
88-86211-88-0

Disponibilità limitata.

Come è cambiata la canzone napoletana negli ultimi anni? Una grande tradizione ha sempre derivato la sua forza dalla capacità di artisti originali e inventivi di rinnovarla, modificarla, sottoporla al vaglio delle nuove voghe internazionali e dei nuovi gusti.
Per di più Napoli, città stratificata e complessa, con ceti sociali che hanno mantenuto differenze e distanze, città polifonica per eccellenza, ha continuato a proporre non una sola musica ma più musica: quella del vicolo e quella della mala, quella dei salotti e quella delle feste, quella dei ricchi e quella dei poveri, quella dei consolati e quella dei ribelli, quella delle accademie e quella degli ignoranti. Questo libro è stato scritto a più mani proprio per questo motivo: rendere conto di tanta tumultuosa vitalità e varietà. Vi si affiancano le analisi di Salvatore Palomba – poeta e autore quasi esclusivo di Sergio Bruni (Carmela tra moltissime altre) – sulla canzone di tradizione, la sua sopravvivenza e le sue trasformazioni; di Pasquale Scialò sulla varietà e sui retroterra socio-storici e musicali che l’hanno determinata; di Peppe Aiello sulla marginalità e i localismi e la produzione autonoma a circuito chiuso del cosiddetto “sottoproletariato”; di Stefano De Matteis sull’antropologia della canzone. Cui si aggiungono e si alternano interviste appassionate e illuminanti con alcuni dei protagonisti delle grandi stagioni recenti: dal “vecchio” maestro Sergio Bruni, alla esuberante attrice-cantante Angela Luce, da Pino Daniele a Nino D’Angelo, novità contemporanee e diversissime, agli Almamegretta, il gruppo più aperto alle nuove dimensioni di una cultura e di una società.