Ernesto de Martino
Naturalismo e storicismo nell'etnologia
introduzione e cura di Stefano De Matteis
pp. 358
18
88-86211-62-7

Concepito e scritto negli anni della dittatura e pubblicato – per la prima e unica volta - nel 1941, Naturalismo e storicismo nell’etnologia rappresenta un punto di svolta che si rivelerà centrale nel pensiero di de Martino tanto per i nodi problematici che vengono affrontati, quanto per la messa a fuoco delle acquisizioni e dei rapporti tra filosofia e storiografia, etnologia e storia delle religioni; è, infatti, da leggere come un laboratorio di riflessioni, riconosciuto dall’autore stesso come “opera-fondamento” che farà da base e da sedimento per le future ricerche che ritornano nelle elaborazioni successive, dal Mondo magico fino alla Terra del rimorso, de Martino sottopone a una serrata critica i metodi del positivismo evoluzionista combattendo, nello stesso tempo, ogni forma di razzismo; contemporaneamente mette lo storicismo “alla prova di nuove esperienze storiche”, confrontandolo con l’alterità del cosiddetto mondo primitivo e “aprendo” la lezione di Croce e di Omodeo ai “popoli senza storia”. Ma il libro è anche carico delle tensioni ideali, politiche e culturali di quegli anni oscuri, dall’impegno attivo e positivo nella lotta per la libertà. Seguono nell’appendice della presente edizione materiali che documentano in modo teorico e prospettano nuove aperture di orizzonti già impliciti alle riflessioni contenute nel volume: il “Giuramento”, scritto presumibilmente nel 1940; il saggio, inedito in Italia, Etnologia religiosa e storicismo; le principali recensioni a Naturalismo e storicismo nell’etnologia; il dibattito fra de Martino e Cantoni; la commemorazione di Adolfo Omodeo.