Ernesto de Martino
Storia e metastoria
I fondamenti di una teoria del sacro
introduzione e cura di Marcello Massenzio
pp. 182
12.91
88-86211-39-2

Penso che al di là di tutte le possibili riserve e delle scelte criticamente orientate che ciascuno è chiamato a fare, ci sia un valore di fondo nell’opera di de Martino che resiste saldamente: si tratta, a mio giudizio, dell’idea “alta” di storia delle religioni che gli scritti demartiniani ci trasmettono. L’aggettivo si giustifica in rapporto alla complessità dell’impianto teorico (pari alla complessità dell’oggetto di studio), alla sistematicità del pensiero, che pure si nutre di apporti eterogenei, alla capacità di confronto dialettico che non conosce soluzioni di continuità. L’idea “alta” di una storia delle religioni laica radicata nel pensiero contemporaneo, non chiusa in un ambito filologico specifico, capace di elaborare da sé le proprie categorie interpretative, senza prenderle meccanicamente a prestito altrove, emerge in maniera netta anche dagli inediti, per quanto non perfettamente compiuti essi siano: la loro pubblicazione risponde, in ultima analisi, all’esigenza di ribadire, nel presente, tale idea.